Dott.ssa  Anna De Santis
Dott.ssa Anna De Santis

La Dott.ssa Anna De Santis è Psicologa e Psicoterapeuta. Si laurea in psicologia presso l’Università di Roma  “La Sapienza” e si specializza in psicoterapia breve ad indirizzo psicodinamico e delle principali psicoterapie autogene, con l’applicazione della psicologia in medicina. Lavora nel campo della psicoterapia da venti anni e partecipa a convegni e conferenze come relatrice di ricerche in psicosomatica >>>

 

GLI ATTACCHI DI PANICO E GLI ATTACCHI DI ANSIA: IL MALE DEL NOSTRO SECOLO, COSA SONO E COME SI CURANO CON IL METODO DEL "RESET PSICOLOGICO".

 

Molti imparano a controllarli. Alcuni li temono ed  aspettano il prossimo attacco. altri credono che sia una condanna, perché quando ti vengono non te ne puoi più liberare.

Esiste il metodo innovativo e rivoluzionario creato dalla Dott.ssa Anna De Santis:

RESET PSICOLOGICO

 

Questo metodo ti libera definitivamente dagli attacchi di panico e di ansia.

Bastano da una a cinque sedute e sei libero per sempre! Molte persone, attraverso questo metodo, sono riuscite a riprendersi la propria vita e a vivere serenamente.

 

Per Informazioni e Appuntamenti :

Tel. 347.6465458

       

 

Gli attacchi di panico sono una forma di malessere generalizzata, compaiono all’improvviso e spesso durano dai dieci ai venti minuti. I sintomi più frequenti si riconoscono in uno stato di profonda agitazione, tremore, senso di svenimento, fitte al torace, bocca secca, giramento di testa... >>>

 

LA PALESTRA DELLA MENTE C.O.DIP.

Allenarsi significa prevenire situazioni dolorose e conoscere ogni parte di sè con la piena consapevolezza di capire quello che ti capita.La mente come il corpo va allenata, rispettata e curata, se si vogliono evitare situazioni di emergenza. Una mente regolarmente allenata ti permette di vivere appieno la tua vita ed essere presente a te stesso, sempre. >>>

Quando ci innamoriamo viviamo quel momento come unico ed irripetibile.Non pensiamo e non crediamo che forse un giorno tutto potrebbe cambiare e finire. Facciamo quella scelta senza renderci conto di cosa stia accadendo dentro di noi. Viviamo in funzione di quella decisione d'amore pensando che sia stata la cosa migliore. In effetti in quel momento lo era, ma cosa cambia quando non sentiamo più amore verso quella persona? Cos'è che ci fa innamorare di lui o di lei? Perché nasce quell'attrazione invincibile che ci spinge verso qualcuno, mentre gli altri ci sono indifferenti? E perché continuiamo ad amarlo/a anche dopo essere stati traditi, credendo di non riuscire a vivere senza quella persona? Ma soprattutto, cosa ci spinge a tradire? La lettura delle pagine di questo libero sarà illuminante, e il lettore prenderà consapevolezza di quelle sofferenze d'amore che rendono schiavi e senza via di uscita, per raggiungere definitivamente un rapporto migliore con se stessi e con gli altri.

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E' possibile acquistare il libro in tutte le librerie o presso:

Cos'è la C.O.DI P.

La C.O.DI P. (Dott.ssa Anna De Santis)

 

valuta ed affronta il significato della Psicologia, e per Psicologia intendiamo la capacità di conoscersi e di autogestirsi. La Psicologia siamo noi, fa parte di noi, fa parte della nostra vita, qualunque essa sia, tutto è basato sulla Psicologia... >>>

 

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ATTACCHI DI PANICO E ATTACCHI DI ANSIA

 

Molti imparano a controllarli. Alcuni li temono ed  aspettano il prossimo attacco. altri credono che sia una condanna, perché quando ti vengono non te ne puoi più liberare.

Esiste il metodo innovativo e rivoluzionario creato dalla Dott.ssa Anna De Santis:

RESET PSICOLOGICO

 

Questo metodo ti libera definitivamente dagli attacchi di panico e di ansia.

Bastano da una a cinque sedute e sei libero per sempre! Molte persone, attraverso questo metodo, sono riuscite a riprendersi la propria vita e a vivere serenamente.

 

Per Informazioni e Appuntamenti: 347.6465458 

GLI ATTACCHI DI PANICO E GLI ATTACCHI DI ANSIA: RICORDI EMOTIVI DELL’INCONSCIO.

 

 COME ELIMINARLI DEFINITIVAMENTE CON IL METODO DEL “RESET PSICOLOGICO

 

Si parla tanto di "Attacchi di Panico". Si definiscono il male del nostro secolo. Le statistiche parlano chiaro, al momento sono più di due milioni gli italiani che soffrono di disturbo denominato DAP (disturbo da attacchi di panico). Tutti pensano che vengano  causati da forti stress, troppe responsabilità che non riescono a gestire, per un lutto o una separazione, ma, invece, vi farò comprendere che non sono quelle le cause. I sintomi in quasi tutti i casi sono gli stessi: senso di soffocamento, capogiri, sudorazione, tremori, dolori al petto, sentirsi estraniati dal proprio corpo o ancora, avere la sensazione che stia per succedere un qualcosa di terribile, sentirsi sul punto di morire. In media un attacco di panico dura dai 2 agli 8 minuti ed è veramente una delle esperienze più stressanti che un individuo possa affrontare: si comincia con un’ansia inspiegabile che a poco a poco aumenta rilasciando l’adrenalina che fa aumentare il battito cardiaco (tachicardia), la respirazione (iperventilazione) e la sudorazione. Succede poi che l’iperventilazione, ossia l’aumento del ritmo della respirazione, attui dei meccanismi come l’abbassamento di anidride carbonica nel sangue e conseguentemente avvertiremo tremolio, vertigini, senso di stordimento, intorpidimento e formicolio. Spiegherò qui di seguito cosa sono realmente e come eliminarli definitivamente, in cinque sedute, con il metodo del “Reset Psicologico” da me ideato e adottato in terapia già da sette anni con enorme successo.

Quando parliamo della coscienza "Il ricordo" è sempre associato ad immagini, mentre per l’inconscio i ricordi hanno solo sensazioni fisiche ed emotive. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che gli eventi negativi, che ci capitano durante l’arco della nostra vita, non sempre vengono ricordati attraverso le immagini. Percependoli solo attraverso i sensi, e non sapendone dare un significato razionale,  proviamo paura in un momento in cui tutto va bene, o che tutto intorno a noi è tranquillo, come ad una festa, in un supermercato, in un ristorante, o a casa, per esempio, o mentre stiamo dormendo e ci svegliamo tutti sudati in preda al panico, cosa succede? E perché? Il ricordo razionale ci fa capire che quelle immagini appartengono al passato insieme alle sensazioni che lo accompagnano, mentre il ricordo di sole sensazioni ci fanno provare una realtà diversa, in cui il ricordo diventa il nostro presente, il nostro momento di paura, la cosiddetta  “paura immotivata”. Una signora di circa 45 anni mi scrisse una lettera in cui mi descriveva i suoi attacchi di panico che duravano da circa sette anni. Aveva fatto cure farmacologiche, psicoterapia cognitivo comportamentale, cure omeopatiche, ipnosi regressiva, addirittura era andata, anche, da una “maga”,  ma quei maledetti attacchi, come, lei, li definiva, non ne volevano sapere di andare via. Mi scrisse che un giorno andando al supermercato con sua figlia, durante il tragitto in macchina, cominciò a sentirsi male: giramenti di testa, mancanza di aria, secchezza della bocca, tremore in tutto il corpo, dolore al petto, formicolii e paura di un infarto. I classici sintomi di un attacco di panico. Nonostante tutto arrivarono al supermercato e scendendo dalla macchina cominciò a sentirsi meglio. Però, dopo un po’ che erano in giro, con i carrelli della spesa, le ripresero quei sintomi che la costrinsero ad uscire velocemente dal supermercato. La figlia la riportò a casa, ma durante il tragitto i sintomi aumentarono talmente tanto che passò prima dal pronto soccorso. Una volta a casa cominciò a stare meglio, pensando che l’effetto del tranquillante, datole in ospedale, aveva, finalmente, messo fine a quello stato di malessere generalizzato. Quando venne da me, nel mio studio, mi descrisse nuovamente il suo attacco che affrontammo con il metodo del “RESET PSICOLOGICO” risolvendolo. Non le sembrò vero che dopo tanti anni di sofferenza era, finalmente, libera. Ma, ora, andiamo a capire perché la signora ebbe quell’attacco di panico, in modo da chiarire come nasce un attacco. Circa sette anni prima, si stava preparando, intorno alle cinque del mattino, per andare in campagna a raccogliere i kiwi, quando all’improvviso udì delle urla di donna provenire dalla strada. Lei abitava in una villetta sita in un posto molto isolato, di conseguenza poté udire chiaramente che la donna veniva picchiata duramente da un uomo che le urlava delle parole indescrivibili. Continuò a prepararsi con molta tensione; quelle persone erano a due passi dalla finestra della sua camera da letto al piano terra. Era da sola, perché il marito era fuori per lavoro, e la figlia, sposata, stava a casa sua. Ormai, pronta, doveva uscire per prendere la macchina ed andare a lavorare. Le urla erano finite, ma una volta fuori si accorse che la donna era per terra come morta. Presa da un forte spavento si mise in macchina e scappò via con le gambe che le tremavano ed i piedi che non riuscivano a staccare bene i pedali frizione acceleratore. Cominciò a piangere, ad avere palpitazioni, dolori in tutto il corpo, tensioni al petto e faceva fatica a respirare, tanto che dopo qualche chilometro si fermò perché non ce la faceva più a guidare. Poi si riprese, ma se ne andò a casa della figlia raccontandole l’accaduto. La signora, poi, ritornò a casa sua facendosi accompagnare dalla figlia e, una volta lì, non vi era più traccia dell’accaduto, tranne qualche goccia di sangue sparsa qua e là. Tutto era finito, e col passare dei giorni tutto ritornò alla normalità. Ritornò il marito, le raccontò l’accaduto, ma tutto oramai era passato, praticamente se ne dimenticò. Dopo qualche anno la signora, però, cominciò ad avere gli attacchi di panico, così definiti dal medico, quando andò a farsi visitare. Nonostante la cura, psicofarmacologica, i suoi attacchi continuarono, anche se in forma più lieve. Ma non ne poteva più dei farmaci così provò varie forme di psicoterapia, fino a quando una “Maga”, alla quale si era rivolta, per disperazione, le rubò molti soldi facendole capire indirettamente fino a che punto la sofferenza l’aveva spinta. Il suo primo attacco di panico comparve quando sua figlia, due anni dopo l’accaduto, si comprò una macchina nuova. Il cruscotto era molto bello, e la colpì, soprattutto, il contagiri del motore che assomigliava ad una sveglia. Durante il “Reset psicologico” capì che l’inconscio aveva associato la sveglia, che teneva in camera da letto, con il contagiri della macchina. Cosa vuol dire? Vuol dire che l’inconscio le aveva fatto avere un ricordo attraverso le sensazioni di paura di quella mattina. Il ricordo emotivo negativo, dunque, viene vissuto come un attacco di panico, ma non è altro che il ricordo attraverso l’associazione di quell’evento che, accompagnato da paura come reazione fisiologica, si ripresenta in maniera del tutto inaspettata ed illogica. E , allora, non si può semplicemente soffocare la sensazione disturbante con i farmaci, ma va eliminato il "ricordo emotivo" attraverso quei canali dell’inconscio che contengono i “Frammenti emotivi” responsabili del, cosiddetto, attacco di panico che altro non è che una reazione normale dell’inconscio. Se la figlia non avesse comprato quel tipo di macchina, con il contagiri del motore simile alla sveglia della madre, la signora non avrebbe avuto quel ricordo emotivo. Tutti siamo predisposti agli attacchi di panico, in quanto tutti possiamo avere i ricordi emotivi inconsci più o meno intensi. Anzi molto probabilmente neanche ce ne accorgiamo di averli, in quanto molto leggeri, tanto da percepirli come fastidi o nervosismi incomprensibili. Allora, definire un ricordo inconscio un attacco di panico, è come sentirsi condannati per sempre, perché si pensa che sia quasi impossibile venirne fuori, ma quando si comprende che con il “RESET PSICOLOGICO” , da un minimo di una seduta al massimo cinque, quel ricordo può essere sciolto attraverso la consapevolezza dell’evento passato, scaricandolo emotivamente, e tutto ritorna immediatamente alla normalità, le cose cambiano. La persona avrà dei ricordi consci, circa l’accaduto, senza, però, provare più alcuna sensazione disturbante. Ma una cosa voglio dire a chi non ha, ancora, fatto il "Reset", in quel momento domandatevi: “quando ho provato queste sensazioni di paura?” La risposta, con vostra grande sorpresa, vi farà avere l’immagine di un evento traumatico che avevate dimenticato. Provateci e vi renderete più consapevoli dei vostri ricordi inconsci. Con questa domanda le emozioni non svaniranno subito, ma vi sentirete più sicuri circa quel malessere incontrollabile.

 

NEWS

I corsi della Palestra della mente

I corsi trattati mensilmente all'interno della palestra della mente

  1. Gennaio: Rilassamento mentale
  2. Febbraio: Dialogo con l'inconscio
  3. Marzo: Analisi dei sogni
  4. Aprile: Comunicazione
  5. Maggio: Rapporto Genitori Figli
  6. Giugno: Rapporto Figli Genitori
  7. Luglio: Training autogeno
  8. Agosto: Metodo della proiezione
  9. Settembre: Metodo della mente libera
  10. Ottobre: Musicoterapia
  11. Novembre: Metodo io "Nero su bianco"

La psicologa risponde

La psicologa risponde - 01 - Attacchi di panico

La psicologa risponde - 02 - Reset psicologico


La psicologa risponde - 03 - Cosa spinge all'invidia

La psicologa risponde - 04 - Meccanismo di difesa della proiezione


La psicologa risponde - 05 - Rapporto genitori figli

La psicologa risponde - 06 - Che cos'è l'innamoramento


Seconda conferenza sul metodo del "RESET" Psicologico

 

SECONDA CONFERENZA SUL MEDOTO DEL “RESET PSICOLOGICO” DELLA DOTT.SSA ANNA DE SANTIS


Emozione: un approccio scientifico. Dal nucleo emotivo al salto quantico dell’energia bloccata.

 

Il giorno 27 ottobre scorso si è svolta la seconda conferenza sul metodo del “Reset Psicologico” della dott.ssa Anna De Santis. Erano presenti medici e specialisti del campo, oltre a persone che avevano sperimentato tale metodica. In questo ambito, la dottoressa ha spiegato come era giunta a creare la formula matematica del “Reset”, e a renderlo scientifico come metodo. Ha sottolineato che l’innovazione nel campo della psicoterapia doveva, oramai, affondare le radici in ambiti più immediati e risolutivi, senza che la persona dovesse sottoporsi a terapie interminabili. Ha parlato di prevenzione, e spiegato come la vita di una persona poteva cambiare, se solo gli eventi emotivi venissero considerati tempestivamente, evitando la cronicizzazione del sintomo. Ha evidenziato come l’energia negativa libera in funzione di una specifica emozione, poteva condizionare e bloccare l’energia positiva della persona, volta a raggiungere gli obiettivi risolutivi della sua vita. Ha sottolineato che ognuno di noi possiede tutti i dati sufficienti a risolvere ogni problema ed a realizzarsi nella vita; perché bastava semplicemente sbloccare, con il “reset psicologico”, quella energia positiva bloccata, dall’emozione, e rendersi conto di essere in grado di vedere la soluzione di qualcosa che prima lo affliggeva. Ci sono state alcune testimonianze molto incisive, ed anche domande di chiarimenti circa la scientificità del metodo. La dottoressa ha spiegato che seguirà il libro sul “Reset Psicologico”, che sta scrivendo con molta attenzione in rispetto alla scientificità di tale metodo, mettendolo al vaglio di specialisti, e di pubblicarlo, sotto forma di articoli in riviste scientifiche. Finalmente un metodo innovativo e rivoluzionario nel campo della psicoterapia, ma anche nel mondo di ogni persona, perché non necessariamente si devono avere grossi conflitti emotivi, per sottoporsi a tale metodo, ma semplicemente può essere usato solo per guardarsi “dentro” e dare risposta a tutte quelle domande in sospeso che ognuno di noi si porta dentro, generando, a volte, fastidiose sensazioni di incompletezza. Il pubblico, molto attento, ha ringraziato la dottoressa con un lungo applauso.


Il video della conferenza lo potrete vedere andando anche sul canale Youtube

Codip aprilia.

 


La palestra della mente C.O.DI P.

Vieni a trovarci

LA PALESTRA DELLA MENTE C.O.DIP.

 

Allenarsi significa prevenire situazioni dolorose e conoscere ogni parte di sè con la piena consapevolezza di capire quello che ti capita.La mente come il corpo va allenata, rispettata e curata, se si vogliono evitare situazioni di emergenza. Una mente regolarmente allenata ti permette di vivere appieno la tua vita ed essere presente a te stesso, sempre. 

 

Ti stupirai quando imparerai a leggere le tue emozioni ed i tuoi comportamenti. Quando riuscirai ad analizzare i tuoi sogni e a scoprirne il significato. Imparerai a capire tutto quello che ti capita e di cambiarne direzione, specialmente nel rapporto genitori/figli. Capirai perchè certe situazioni capitano in modo ripetitivo, anche quando non le vuoi. Saprai adottare il modo giusto in ogni situazione e ti sentirai padrone di te. Ti accorgerai di valere più di quello che credi, senza che nessuno debba dirti quello che devi fare o quello che devi raggiungere, evitando così di creare inutili e dispendiose dipendenze. L'autonomia ti renderà più forte e stabile.


VIENI A TROVARCI, E SCOPRIRAI TUTTO QUELLO CHE PER TE, ORA, SONO SOLO DOMANDE SENZA RISPOSTE!

Palestra della mente - 01 - Rapporti interpersonali e comunicazione

Un video per partecipare virtualmente a tutto quello che la palestra della mente significa. Per capire che non si viene qui per raccontare la propria storia o per ricevere consigli.

Le emozioni profonde non hanno bisogno di consigli, non si risolvono con i consigli, ma con la comprensione e consapevolezza di sapere come funziona la nostra mente. Viene spiegato il meccanismo di difesa della “proiezione”, e di come lo usiamo sempre e senza accorgercene. Insomma, bisogna partecipare per capire e risolvere attraverso la ricerca delle soluzioni, che tutto è a portata di mente!


Palestra della mente - 02 - Conflitti genitoriali e scarica della mente


Durante un allenamento nella nostra palestra, è stato considerato il caso di una ragazza con conflitti genitoriali e nello specifico il padre, con il quale non era mai riuscita ad esprimere i suoi sentimenti..... Il metodo utilizzato è stato la "scarica della mente", che coinvolgendo le emozioni bloccate e soffocate da presunti attacchi all'immagine genitoriale, ha potuto svuotare l'odio, e trasformarlo in amore verso il padre. La sensazione di trasformazione e serenità è immediata, e tutto quello che prima condizionava il suo comportamento ora viene vissuto come qualcosa appartenente realmente al passato.


La palestra della mente - 03 - Il condizionamento genitoriale

Il condizionamento genitoriale ce lo portiamo appresso, inconsapevolmente, per tutta la vita. Durante gli incontri in palestra, ci si rende conto di quanto noi imitiamo i nostri genitori. Una volta che questo concetto viene fissato bene in mente, non tentiamo più di opporci ai loro insegnamenti, perchè questi, oramai, diventati consapevoli vanno a costituire i nostri principali comportamenti verso di loro e verso gli altri. Tentare di cambiare un genitore, è come tentare di cambiare noi stessi dalle fondamenta, per questo motivo consapevoli di ciò che abbiamo appreso da loro, aggiungiamo i nostri dati appresi dall'ambiente per sfruttarli al meglio.




Reset psicologico

 

“LA NUOVA PSICOTERAPIA”

 


IL METODO RIVOLUZIONARIO DEL 

“RESET PSICOLOGICO”

 


Della Dott.ssa Anna De Santis

 

“Le chiavi di lettura delle nostre emozioni”

 

 

                                                    

 PRIMA CONFERENZA SUL METODO DEL

"RESET" PSICOLOGICO

      della Dott.ssa Anna De Santis che si è tenuta il 27 Gennaio 2012 presso l'Hotel Enea di Aprilia

 

                    video 1       video 2     

 

                video 3       video 4 


Il metodo del "Reset" Psicologico applicato agli attacchi di panico

GLI ATTACCHI DI PANICO: IL MALE DEL NOSTRO SECOLO, COSA SONO E COME SI CURANO CON IL METODO DELLA "RESET PSICOLOGICO".


Gli attacchi di panico sono una forma di malessere generalizzata, compaiono all’improvviso e spesso durano dai dieci ai venti minuti. I sintomi più frequenti si riconoscono in uno stato di profonda agitazione, tremore, senso di svenimento, fitte al torace, bocca secca, giramento di testa e perdita del senso della realtà. Il soggetto, in quella situazione, pensa di morire, di avere un’infarto imminente, ma quando sopraggiunge al pronto soccorso, il suo stato è già di molto ridimensionato, lasciandogli per due o tre ore un senso di stordimento e di debolezza generalizzata; spesso viene inviato al medico curante. Dopo questa prima esperienza, il soggetto, comincia ad evitare i luoghi in cui è comparso per la prima volta l’attacco, comincia a restringere il suo raggio di azione per ridurli al minimo indispensabile, evita gli spazi aperti, la macchina e molte volte rischia di perdere anche il lavoro. Subentra, poi, la paura della paura degli attacchi, perché non sapendo quando arriveranno si pone in uno stato di attesa che genera conseguentemente uno stato di ansia cronica, ma cosa provoca questo attacco? E perché si chiama di panico? Molti specialisti sono convinti che si tratti di qualcosa che proviene dal profondo, che si possono ridurre, controllarli, ma non eliminarli definitivamente. Gli stessi psichiatri intervengono con i farmaci per sedare, al momento, la tensione emotiva , ma sono convinti che non sia sufficiente solo la cura farmacologica perché non rimuove la causa profonda, ma la contiene. Gli approcci psicoterapici sono vari: il metodo cognitivo-comportamentale va per la maggiore, ma anche qui possiamo notare miglioramenti dovuti all’apprendimento di metodi di controllo e di accettazione del sintomo. Ci sono varie teorie di approccio terapeutico, ma tutte si fondano sul controllo e sul contenimento del sintomo.

L’evento scatenante dell’attacco di paura, apparentemente è improvviso e senza ragione, ma contiene, invece, un ricordo emotivo. Si definisce di panico perché il soggetto vive una paura immotivata, e non vi è ragione alcuna, in quel momento, di fuggire dal luogo che, agli occhi degli altri, non presenta pericolo imminente. La conseguente confusione mentale, proprio perché non se ne comprende la ragione, spinge il soggetto a pensare ad una malattia organica.

Il centro specialistico per gli attacchi di panico attua un metodo risolutivo, che pone il soggetto di fronte alla reale causa dell’evento scatenante. Il metodo si chiama “Scarica della mente”, così definito perché si arrivano a costruire, come una sorta di puzzle, i punti fondamentali che hanno formato l’attacco, che non sono altro che le esperienze vissute in un certo momento della vita dal soggetto stesso, che possono essere rievocati in qualunque posto che contenga elementi simili a quelli contenuti nel contesto dell’esperienza traumatica. Se, per esempio, una persona vive l’esperienza traumatica di violenza da qualcuno che la minacciava con un coltello, può vivere lo stesso stato emotivo se vede un coltello simile in un contesto per lei significativo, rivivendo così la stessa identica paura, ma incomprensibile, in quel momento, perché il luogo rievocativo non contiene pericoli imminenti. Risalendo, invece, all’episodio traumatico scatenante l’attacco, con la “Scarica della mente” si mette il soggetto nella condizione di cancellare le emozioni traumatiche anche mantenendo il ricordo ormai scarico emotivamente e quindi innocuo. Il soggetto ricorda, ma non prova più quello stato emotivo debilitante, e dopo alcune sedute di focalizzazione del problema e di scarica del ricordo emotivo, il soggetto può ritenersi guarito. Tale metodo la dott.ssa Anna De Santis lo usa, con successo da anni, anche in ambito militare per aiutare coloro che partono o che ritornano dalle missioni di pace.

 

Per informazioni contatta la nostra segreteria

Rilassamento mentale e dialogo con l'inconscio

RILASSAMENTO MENTALE E DIALOGO CON L'INCONSCIO

 

Mente e corpo uniti insieme dai suoni della natura,

per arrivare ad interrogare l'inconscio fonte di verità e saggezza.

 

Ogni partecipante imparerà a rilassarsi, a ricaricarsi di energie positive e a dare risposte ai molteplici interrogativi che il lavoro, la famiglia e i figli possono aver creato.

 

Per vedere il video di presentazione degli incontri CLICCA QUI

La psicologa risponde

LA PSICOLOGA RISPONDE


Rubrica a cura della Dott.ssa Anna De Santis,

in collaborazione con il Giornale del Lazio. 


Per porre le vostre domande alla dott.ssa, potete scrivere al seguente indirizzo e-mail: a1.desantis@libero.it

 

Per leggere la rubrica di questo mese clicca qui e scorri fino a pag.40.

Attività

SCUOLA PER GENITORI
Avete mai pensato di andare a scuola per imparare a fare mamma e papà?
Forse sì, ma se solo ne esistesse una…bene, ORA C’E’!
Corso mirato al raggiungimento della consapevolezza genitoriale e del significato del ruolo definito “mamma e papà” >>>